JonBenet Ramsey

//JonBenet Ramsey

1996: Boulder, Colorado. John Bennet Ramsey e la moglie Patsy hanno due figli: Burke, nato nel 1987, e JonBenet, nata nel 1990. La piccola, bellissima, ha già vinto numerosi concorsi di bellezza.
Natale 1996: i Ramsey, reduci da una festa, rincasano intorno alle 22. La mattina successiva, Patsy scende la scala a chiocciola per andare in cucina e nota dei fogli sulla scala: sono una richiesta di riscatto per JonBenet. Questo il testo della lettera, scritta a mano: Signor Ramsey, ascolti bene! (…) abbiamo sua figlia in nostro possesso (…) Prelevi 118.000$ dal suo conto. 100.000 devono essere in biglietti da 100 e gli altri 18.000 in biglietti da 20 (…) metta i soldi in una busta di carta marrone (…) Ogni deviazione dalle mie istruzioni causerà l’immediata esecuzione di sua figlia. Non avrà nemmeno i suoi resti per il funerale (…)”.
La richiesta di riscatto presenta alcune stranezze: 1) è scritta a mano (un professionista sa che una lettera scritta di proprio pugno è molto pericolosa); 2) i fogli fanno parte di un bloc notes che era in cucina, dunque la lettera non è stata preparata; 3) è lunga (chi rapisce solitamente lascia messaggi brevi); 4) è stata lasciata sulla scala che Patsy percorreva la mattina quando si alzava, non su quella principale.
Alle 13,05 John trova il corpo di Jonbenet in cantina. La bambina, supina, è avvolta in una coperta bianca, ha del nastro adesivo sulla bocca e del filo bianco attorno al collo e ai polsi. Il manico rotto di un pennello e del filo bianco sono stati utilizzati per formare una “garrotta”.
L’autopsia stabilisce che la morte è sopravvenuta in seguito a strangolamento. C’è anche un trauma cranico, una frattura di circa 20 cm.
La grafia dei genitori della piccola viene sottoposta a perizia. La perizia stabilisce la completa estraneità del padre. La madre, su una scala da 1 a 5 (1 indica una perfetta corrispondenza) ottiene un punteggio di 4-4,5, insufficiente come prova in tribunale.
Ulteriori informazioni sono disponibili al sito http://www.crimine.net/wp/?p=16